Sweet Dreams
12-14/12 Residenza artistica di Twain e Margine Operativo, con restituzione aperta al pubblico.
Sweet Dreams si ispira alle Musiche e parole di William S. Burroughs.
Scrittore, saggista e pittore americano, tra i massimi del 900.Ispiratore della beat generation, ma dalla vastissima influenza anche sui movimenti letterari successivi e finanche nel campo della fantascienza, Burroughs scrisse diciotto romanzi, sei raccolte di racconti e quattro raccolte di versi. Cinque sono inoltre i libri pubblicati che raccolgono interviste o corrispondenze. Apparve inoltre in vari film e collaborò con numerosi musicisti e performer. Tra le molte innovazioni portate da Burroughs all’arte narrativa, spicca in particolare l’invenzione della tecnica del cut-up, con cui scrisse romanzi come Nova expresse e Il biglietto che esplose. È noto soprattutto per il suo capolavoro Pasto Nudo.
QUANDO: 12 dicembre 2025 dalle 15 alle 19
DOVE: Piazza Sempione | Municipio Roma III Montesacro
TIPOLOGIA: Residenza Artistica
DI: Pako Graziani
CON: Yoris Petrillo e Anne-Gaelle Stephant
SPETTACOLO FINALE: 14 dicembre ore 11:30
DOVE: Piazza Sempione | Municipio Roma III Montesacro
INGRESSO GRATUITO
INFO E ISCRIZIONI
(+39) 380 146 2962 | info@cietwain.com | cietwain.com
SGUARDI METROPOLITANI_SULLE ORME DI PASOLINI, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “ROMA CREATIVA 365. CULTURA TUTTO L’ANNO” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con ZÈTEMA. Il progetto è inoltre realizzato con il patrocinio del Municipio Roma III Montesacro.
Margine Operativo è un gruppo artistico multidisciplinare coordinato da Alessandra Ferraro e Pako Graziani. I suoi campi d’azione sono: il teatro, le arti performative, il video. Fin dall’inizio del suo percorso ha avuto una natura poliforme e meticcia che lo ha portato ad agire su più fronti della creazione artistica contemporanea: dalla produzione di spettacoli teatrali e di formati performativi in bilico tra diversi codici artistici, alla ricerca sul linguaggio video. Nei suoi spettacoli e performances incalza le emergenze del presente affrontando la complessità del reale attraverso la molteplicità del contemporaneo. Nell’incontro con Twain, oltre al continuo scambio di buone pratiche, know- how ed esperienze tra progetti, ha creato un meccanismo virtuoso per il sostegno, la promozione e la circuitazione di progetti performativi (nazionali e internazionali) che dialogano con i paesaggi urbani e naturali.