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Residenze 2015/2017

TWAIN Residenza di spettacolo dal vivo

2015/2017

Nella storia di un Paese accade a volte che l’incontro tra personalità trainanti e cultura del luogo si combinino per contribuire ad incisive e profonde trasformazioni della cultura stessa.

L’Associazione Culturale Twain consolida le sue attività sotto la direzione artistica di Loredana Parrella grazie all’assegnazione dell’avviso pubblico per la nuova categoria ministeriale “Residenza di spettacolo dal vivo” cofinanziato da MiBACT- Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Regione Lazio in attuazione dell’ART.45 del DM del 1 luglio 2014; un’opportunità di continuità, sviluppo ed evoluzione del processo culturale intrapreso da OfficinaTwain 14/16 – Centro di Promozione Culturale del TerritorioOfficina Culturale della Regione Lazio .

Fin dal 2008 le molteplici esperienze di Twain nell’ambito delle residenze creative hanno portato a una definizione del concetto di residenza come veicolo di produzione d’arte contemporanea nell’interazione tra gli artisti e il territorio, motore di una rigenerazione degli spazi e di coesione, operando una valorizzazione del patrimonio culturale locale. Uno spazio di sperimentazione e condivisione di buone pratiche, per tutelare e diffondere la giovane creatività.

Le sedi del progetto: la Sala Bausch, presso il Centro d’Arte e Cultura a Ladispoli; lo Spazio Teatrale Polifunzionale a Ladispoli; il Teatro Claudio a Tolfa.

I progetti di residenza selezionati sono caratterizzati da un forte segno contemporaneo. Nell’attraversamento dei luoghi, e nella rivisitazione delle tradizioni alla ricerca di un’identità ritrovata, propongono rielaborazioni creative attraverso l’uso di linguaggi mutuati da diverse discipline:

Le azioni di coinvolgimento territoriale includono laboratori e incontri didattici della visione degli spettacoli per le scuole, visite guidate durante le prove e gli allestimenti degli spettacoli programmati, attività laboratoriali dirette ai giovani, azioni di formazione del pubblico.

TIDA

TIDA – Théâtre Danse “Corpo in francese è sempre plurale”

Un lavoro che parte dall’osservazione ironica e naif del fatto che la parola “corpo” in francese presenti la “s”, anche se usata al singolare: “corps”. L’origine latina del termine, “corpus”, viene forse dimenticata, per essere auto-intrappolati in una dimensione di pluralità del corpo non del tutto compresa.
Pluralità perché in eterno divenire, in uno scorrere continuo del tempo e dello spazio; pluralità del pubblico che, non in solitudine, ma nella sua dimensione di “moltitudine” si incontra nel teatro; pluralità per la dimensione transpersonale anelata e persa nella nostra società “di massa”, si, ma così solitaria.

Coreografia Marco Chenevier
Produzione TIDA – Théâtre Danse
Con il contributo di
MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,
Regione Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura
Con il sostegno di TWAIN Residenza di spettacolo dal vivo

Compagnia della Quarta

Un lavoro che parte dall’osservazione ironica e naif del fatto che la parola “corpo” in francese presenti la “s”, anche se usata al singolare: “corps”. L’origine latina del termine, “corpus”, viene forse dimenticata, per essere auto-intrappolati in una dimensione di pluralità del corpo non del tutto compresa.
Pluralità perché in eterno divenire, in uno scorrere continuo del tempo e dello spazio; pluralità del pubblico che, non in solitudine, ma nella sua dimensione di “moltitudine” si incontra nel teatro; pluralità per la dimensione transpersonale anelata e persa nella nostra società “di massa”, si, ma così solitaria.

Coreografia Marco Chenevier
Produzione TIDA – Théâtre Danse
Con il contributo di
MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,
Regione Valle d’Aosta Assessorato Istruzione e Cultura
Con il sostegno di TWAIN Residenza di spettacolo dal vivo