Le Vie di Carta_sulla leggerezza
Nuova produzione 2025
“C’è un filo invisibile che attraversa il tempo, sottile come una pagina, luminoso come un segnale sullo schermo di un telefono. È il filo delle parole che viaggiano, delle voci che cercano altre voci. Le vie di carta_sulla leggerezza è un viaggio dentro la storia della comunicazione umana, un percorso poetico e visivo che racconta come l’uomo, da sempre, abbia cercato il modo di dire “ci sono”, “ti penso”, “ti voglio bene”, superando distanze, guerre e silenzi.
Tutto comincia con una lettera: il gesto lento della mano che scrive, l’attesa che profuma di inchiostro e di carta. Le lettere sono memorie di tempo sospeso, testimoni di amori lontani, di speranze e di addii. Nel loro cammino si intrecciano la nascita del francobollo, l’alfabetizzazione, le lettere dal fronte, e perfino una lettera spedita nello spazio, come un messaggio che sfida la gravità per ricordarci che comunicare è un atto umano, universale, necessario.
Poi arrivano le cartoline, brevi e leggere. Frammenti di viaggio, finestre su paesaggi lontani. Un piccolo rettangolo di cartone capace di contenere un pensiero e un saluto. Dalle prime cartoline prussiane alle immagini turistiche dei primi del Novecento, il mondo si scopre più vicino, più colorato. È la leggerezza della parola che diventa immagine, dell’affetto che trova spazio tra un timbro postale e una fotografia.
Con il tempo, la voce della modernità si fa più veloce: nascono gli SMS. Quindici caratteri bastano a dire “MERRY CHRISTMAS”, e con quel primo messaggio il mondo cambia per sempre. È l’inizio di una nuova grammatica della brevità, dove le emozioni si comprimono in schermi luminosi, tra sigle, acronimi e simboli. Le parole diventano suoni digitali, battiti rapidi, promesse istantanee. Le emoticon e poi le emoji danno volto ai sentimenti, trasformano la punteggiatura in linguaggio, il gesto in icona.
Parallelamente, l’email segna la nascita di un’altra dimensione: la lettera che corre nella rete. È la nuova “via di carta”, invisibile ma concreta, che connette università, aziende, persone comuni. È l’erede diretta della lettera tradizionale, ma più veloce, più accessibile, più globale. La leggerezza, ancora una volta, si rinnova: non è scomparsa la materia, ma si è fatta digitale, fluida, luminosa.
Infine, le app di messaggistica — WhatsApp, Telegram, Messenger — chiudono (o forse aprono) il cerchio. Qui la comunicazione diventa istantanea, continua, condivisa. Non c’è più attesa, ma presenza costante. Le parole si mischiano alle immagini, ai vocali, ai video, e ogni messaggio è insieme intimo e pubblico. È un nuovo modo di essere vicini, ma anche di perdersi nel rumore del mondo.
Lo spettacolo si muove tra questi luoghi della memoria e dell’innovazione, alternando voci, gesti, suoni e immagini. Ogni tappa è una “via di carta” che conduce verso la leggerezza: quella delle lettere che volano, dei pensieri che attraversano oceani, dei pixel che si accendono per un istante.
È una riflessione sul bisogno umano di comunicare, sull’evoluzione dei linguaggi e sull’emozione che resiste, qualunque sia il mezzo. Perché, al di là della carta o dello schermo, resta sempre la stessa tensione: trovare l’altro, farsi sentire, lasciare traccia di sé.
Le vie di carta_sulla leggerezza è un viaggio poetico e tecnologico insieme, dove la parola si fa suono, la scrittura diventa danza, e la comunicazione — da gesto antico a segnale digitale — rivela la sua essenza più semplice e leggera: un desiderio d’amore che continua a muoversi, di mano in mano, di cuore in cuore, da una via di carta a un lampo di luce.
Regia e coreografia Loredana Parrella, Yoris Petrillo
Interpreti Caroline Loiseau, Anne-Gaëlle Stéphant, Aby Koshy Biju, Catarina Ramos Nunes, Matteo Vairo
Musiche AA.VV.
durata 30 minuti
Produzione Twain_centro produzione danza
Con il contributo del MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Tuscania
In residenza presso Supercinema – Tuscania, Teatro dell’ Unione – Viterbo