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Robin Hood

Ispirato al romanzo omonimo di Alexandre Dumas e alle Ballate di Robin Hood, lo spettacolo interpreta le gesta del fuorilegge più conosciuto dell’anno mille, arciere infallibile ed astuto, principe dei ladri e incontrastato signore della foresta di Sherwood. E’ difficile stabilire con certezza le origini della leggenda, ma fin dalle prime informazioni cartacee,  datate 1377 si percepisce la notevole portata che il nome di Robin Hood aveva già all’epoca.

La Storia narra di un giovane, nipote di re, privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, che allena corpo e anima per diventare l’eroe invincibile. E sarà proprio lui l’ultimo sassone che tenterà di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Bollato come furfante e condannato a morte da chi detiene il potere, si rifugia nella foresta di Sherwood, assalta e ruba ai ricchi per dare ai poveri, facendosi valere grazie alla sua mira straordinaria. La sua ribellione contro chi ha assoggettato fino alla schiavitù i sudditi della Corona, non ha mai fine. Robin Hood diventa così simbolo di speranza e di rivalsa.

Lo spettacolo scritto per 3 danzatori e un attore/narratore racconta le gesta di un eroe di oggi che cresce per diventare un uomo libero, in una sintesi poetica tra narrazione, musica, azioni sceniche e scrittura corografica. Una rilettura ambientata in tempi moderni che mantiene una prosa dal sapore poetico  e ribelle, con alcuni rimandi dell’epoca medioevale. Il nostro Robin Hood vive la sua adolescenza allenandosi a diventare il paladino e il difensore dei deboli e immaginando, insieme ai suoi compagni Little John e Lady Marian, una società fondata sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. I personaggi, ripresi dal folklore britannico, sono sulla soglia della leggenda, in uno scenario popolato da re beffati e re ingiusti, da sceriffi senza cuore, giovani lady in cerca d’amore e riscatto e vittime innocenti, dando vita ad una favola sulla generosità di un uomo che si scaglia in difesa degli oppressi.

Sullo sfondo i valori formulati in nuce nella Magna Charta (1215) che difendeva soltanto i diritti e i privilegi di nobiltà e alto clero, ignorando contadini, artigiani e tutti gli altri appartenenti ai ceti inferiori e la loro successiva evoluzione fino ad arrivare alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000) basata sulla salvaguardia di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia di tutti gli uomini.   Uno spettacolo dinamico, sospeso tra realtà e sogno che lascia intravedere un mondo migliore dove amore, senso dell’onore, amicizia e solidarietà rendono possibile la lotta contro i soprusi.

Età consigliata 7-12 anni

Regia e coreografia Loredana Parrella
Interpreti Caroline Loiseau, Yoris Petrillo, Luca Zanni/Marco Pergallini, Enea Tomei
Musiche Originali Alessandro D’Alessio
Voce narrante Enea Tomei
Consulenza drammaturgica Roberta Nicolai
Costumi Andrea Grassi
Produzione Twain 2016
Con il contributo di OfficinaTwain14/16 – Regione Lazio
Con il sostegno del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Regione Lazio
In collaborazione con: ACS Abruzzo, ATCL Lazio
In residenza Teatro Spazio Electa – Teramo, Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli e Teatro Claudio – Tolfa

Tour

10/11/2016 Debutto – Teatro Claudio – Tolfa
13/11/2016 Auditorium Comunale – Sezze
29/11/2016 Teatro Il Rivellino – Tuscania (Vt)
1/12/2016 Teatro Manlio – Magliano Sabina (Ri)
13/12/2016 Teatro Comunale – Civita Castellana (Vt)
9/04/2017 Teatro San Paolo – Roma
30/11/2018 DanceProject Festival -Ridotto Teatro Stabile Sloveno – Trieste
22/04/2019 Famiglie a Teatro – Spazio Polifunzionale – Ladispoli (Rm)
21/10/2019 Rassegna dei Teatri e delle Residenze – Teatro La Fenice – Arsoli (Rm)
28/11/2019 Teatro Boni – Acquapendente (Vt)
21/02/2020 Teatro La Fenice – Arsoli (Rm)

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