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Memorie di un ciabattino - Anonima Teatri/TWAIN Centro Produzione Danza

MEMORIE DI UN CIABATTINO

lo spettacolo, liberamente ispirato al “Giulio Cesare” di W. Shakespeare, ripercorre gli ultimi tre giorni di vita di Caio Giulio Cesare, visti dalla prospettiva di Giulio, servo di Marco Giunio Bruto, giovane ciabattino che sogna di diventare un uomo libero. Dal chiuso del suo negozio, Giulio rivive la sua amicizia con il grande Cesare, apre una finestra sulle stanze dell’abitazione del suo padrone, dove la congiura serpeggia e striscia tra i piedi di Bruto, Porzia, Cassio e Antonio (unico uomo, questo, di cui Caio Giulio Cesare si fidi davvero).

Giulio diventa quindi una luce silenziosa che mostra le ombre dei desideri e delle relazioni tra i personaggi che hanno mosso i fili della tragica congiura di Cesare, fino a diventare lui stesso uno strumento inconsapevole di una storia già scritta, molto più grande di lui. Memorie di un ciabattino lascia dietro di sé una domanda fondamentale: “E se il sogno di ciascuno di noi fosse quello di diventare uomini e donne liberi? Se l’unico comandamento da seguire in una società democratica fosse composto da tre parole: “fare i bravi?”

Memorie di un ciabattino è la terza produzione di Anonima Teatri, nuovo progetto artistico nato dall’ incontro di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo basato su un linguaggio che spazia dal teatro fisico, alla danza contemporanea, al teatro civile, con un lavoro congiunto tra corpo, voce, testo, movimento e ritmica.

Regia, coreografia e testi Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj
Con Beatrice Fedi
Produzione Anonima Teatri/Twain Centro di Produzione Danza
Con il contributo di MiC, Regione Lazio e Fondazione Carivit

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