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Isabèl - Anonima Teatri/TWAIN Centro Produzione Danza

ISABEL

“Per 27 anni ho creduto che mio padre fosse mio padre.”

Isabel è una giovane ragazza come tante che vive in una città del Sud America del 2000. Dopo la scomparsa di Raul, che credeva essere suo padre, Isabel, armata di un paio di stivali e di una camicia a quadri, inizia un viaggio alla ricerca della sua vera identità e dei suoi veri genitori, un viaggio crudo che la porterà a scoprire le ombre della sua famiglia e il passato del suo paese. Il viaggio la porta indietro nel tempo, negli anni ’70, a vestire i panni di sua madre in un mondo fatto di violenza e corruzione, dove è impossibile fidarsi anche dei propri famigliari, dove camminare per le strade, le stesse da lei percorse quotidianamente trent’anni dopo, potrebbe rivelarsi pericoloso.

È proprio durante questo viaggio che “la verità” di Isabel, inizia a cadere verso il suolo, come da un aereo, come sua madre ventisette anni prima, narcotizzata e spinta giù perché “dissidente”. “La verità” di Isabel attraversa il tempo, attraversa i suoi ricordi di Raul e la costringe ad un confronto con quella figura per lei ancora ingombrante, fino a che “la verità” si schianta al suolo, cadendo nella piazza, dove vent’otto anni prima, sua madre rivelava al suo vero padre di essere incinta, pochi minuti prima di essere arrestata e separata dall’uomo che amava. Ed è qui che “la verità” di Isabel si ferma e le permette di poter finalmente incontrare, per la prima volta, i suoi genitori.

Ed è proprio qui che “la verità” di Isabel si ferma e le permette di poter finalmente incontrare, per la prima volta, i suoi genitori. Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti…

Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale ed unica.

NOTE DEGLI AUTORI

Lo spettacolo è tratto dalla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos”, – arrestati e torturati all’interno della prigione dell’Esma, nata dentro quella prigione e poi “adottata e rieducata” da suo zio, ufficiale dell’esercito, fautore dell’arresto dei genitori di Victoria – ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina.

Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale ed unica.

Regia, coreografia e testi Yoris Petrillo e Aleksandros Memetaj
Con Caroline Loiseau
Produzione Anonima Teatri/Twain Centro Produzione Danza
In collaborazione con Le Carroi – La Fleche (Francia)
In residenza Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, Supercinema – Tuscania, Salle Coppelia – La Flechè
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit

Tour

30/06/21 – Rassegna Intersezioni – Officine ON/OFF – Parma
23/07/21 – Festival SalernoDanza - S.Maria di Castellabate (Sa)
30/07/21 – Velino Festival – Borgo Velino (Ri)
18/08/21 – direzioniAltre Festival – Supercinema – Tuscania (Vt)
22/09/21 – DanceProject Festival – Teatro dei Fabbri – Trieste
25-26/09/21 – Monte Sacro Festival – Mattinata (Fg)
10/12/21 – Ospiti Premio Dante Cappelletti – Teatro India – Roma

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