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PERFORMANCE PER CORPI SOLI

28/2

La performance è incentrata su un “corpo solo” che tramite il movimento e il suono racconta la storia di un uomo che si scopre al pubblico e si nutre delle reazioni del pubblico e delle suggestioni che lascia a questo, attraverso il gioco, l’ironia e la follia.
Il corpo di quest’uomo attraversa  lo spazio ed il tempo, affidandosi ad una regia estemporanea del suono, viaggia dall’origine alla fine dell’essere umano.
È uno spettacolo immersivo per il pubblico che, circondando il ‘corpo solo’, si unisce a lui e si immerge nell’azione, diventando parte integrante dell’opera in un meccanismo di azione-reazione costante che trasforma la platea in un organismo vivo.

 

Note di regia

L’ispirazione per il personaggio parte dalla solitudine di Sigismondo (La vita è sogno Calderon de la Barca), attraversa la follia di Amleto (Amleto – Shakespeare) e approda nelle visioni di Prospero (La Tempesta – Shakespeare).
Il pubblico vive un’esperienza in cui il corpo dell’attore ‘suona’ il musicista e il musicista, a sua volta, muove il corpo. Grazie a un ecosistema di sensori wireless, microfoni a contatto e trigger, la tecnologia cessa di essere un apparato esterno per diventare un’estensione nervosa dell’interprete. Questi impulsi tecnologici sono le dita invisibili che toccano gli strumenti di Fabio Recchia, il quale rielabora ogni vibrazione dal vivo, rendendo sottile il confine tra sogno e realtà.
Il risultato è un dialogo simbiotico tra danza e musica che muta spontaneamente a ogni replica, con la libertà e l’urgenza di un’improvvisazione jazz.

Ideazione e regia Loredana Parrella
Performer Yoris Petrillo
Composizione del suono dal vivo Fabio Recchia
Luci Loredana Parrella
Produzione Twain Centro Produzione Danza
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Tuscania
In residenza presso Teatro dell’Unione di Viterbo.