LEONARDO DA VINCI – Anatomie spirituali
25/10 Spettacolo del coreografo RAPHAEL BIANCO che propone una danza rigorosa, dinamica e di forte impatto estetico e ha contribuito in modo significativo all’evoluzione della danza contemporanea.
“LEONARDO DA VINCI – Anatomie spirituali” è la seconda tappa del Progetto “ERGO SUM” di Raphael Bianco per la Compagnia EgriBiancoDanza: progetto iniziato con lo spettacolo “ESSAIS: d’après Montaigne” nel dicembre 2018. “LEONARDO DA VINCI – Anatomie spirituali” è dedicato al genio di Leonardo da Vinci nel 500° della morte. Un lavoro coreografico e coreologico dove il corpo sollecitato è sezionato fra staticità e movimento diventa storia di sé e altro da sé senza una reale e concreta narrazione. Il nostro corpo nella sua carnalità e sangue è diretto da una mente ed è vivificato da un cuore. Ma se riflettiamo più̀ in profondità, qual è il nostro rapporto con le zone del nostro corpo? Quali vorremmo nascondere? Quali amiamo? Quali affrontano il mondo e quali vengono al mondo nascoste? Quali zone di forza e prepotenza e quali di fragilità nei rapporti interpersonali? Un’indagine sul corpo dei danzatori, in un vero processo di dissezione. Un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche, un rituale misterioso da cui emergono verità talvolta, surreali, ludiche, comiche, poetiche e sconvolgenti. Un processo creativo, che si snoda fra suoni della natura (dimensione cara a Leonardo) ed echi di musica rinascimentale e che trae principalmente ispirazione dai disegni anatomici di Leonardo, che non sono solo esercizio di stile ma indagine profonda sulla vita ed il suo progressivo estinguersi.
Ideazione e coreografia Raphael Bianco
Assistente alla coreografia Elena Rolla
Musica Alessandro Cortini
Sound design Diego Mingolla
Attore Emanuele Turetta
Danzatori Vincenzo Criniti, Lucrezia Gabrieli, Cristian Magurano, Emmanuel Martinez Mialma, Francesco Morriello, Renata Parisi, Oksana Romaniuk, Miu Sasaki
Produzione Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse per la Danza
Con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Fondazione CRT
In collaborazione con Fondazione Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Il Maggiore di Verbania