AMAE
22/11 Eliana Stragapede e Borna Babić duo coreografico con sede a Bruxelles che ha danzato con rinomati coreografi e compagnie e che presenta una performance pluripremiata in Festival internazionali
AMAE si interroga sul bisogno di co-dipendenza nelle relazioni umane. Indaga il desiderio di essere amati passivamente, cercando l’indulgenza dell’altro. Il voler avvolgersi completamente e sentirsi un tutt’uno con l’altro, ignorando il confronto con la realtà oggettiva esterna. Da un certo punto di vista, questo potrebbe essere percepito come un comportamento molto accogliente e umano: essere in armonia ed affidarsi agli altri. Da un altro punto di vista invece, sembrerebbe incoraggiare l’autoindulgenza, la dipendenza e il controllo. Fino a che punto questo bisogno può portarci, cosicché dall’amore iniziamo a ferire, dal prendersi cura diventiamo ossessivi e dal sostegno finiamo per controllare?
Prendendo spunto da esperienze personali, con AMAE desideriamo approfondire il comune denominatore alla base di qualsiasi relazione umana. Ad esempio tra un genitore e un figlio, amanti, amici o studenti e insegnanti. In tutti questi ruoli diversi, c’è una chiara emozione e dipendenza reciproca.
In cerca di riferimenti, siamo stati ispirati dal libro L’anatomia della dipendenza dello psicoanalista giapponese Takeo Doi. Egli ci offre una chiara spiegazione del concetto di “amae“, un comportamento tipicamente giapponese, il bisogno di essere benvoluti e di poter dipendere dalle persone che ci circondano.
Concept, coreografia e performance Eliana Stragapede and Borna Babić
Drammaturgia Margherita Scalise
Compositore musicale Nenad Kovačić
Voce Teresa Campos
Musica originale Nicholas Britell
Audio editing Giuseppe Santoro
Costumi Nina Lopez-Le Galliard
Disegno luci Benjamin Verbrugge
Con il supporto e il contributo di VGC Brussels, European Union, Goethe Institut, L’OBRADOR, Ultima Vez, Associazione RIESCO, ROXY Ulm, TanzLabor Ulm